Virtù D’Amore



VIRTÙ

Prima versione del 1896 e seconda versione, 1942, azione pastorale in due atti di Maria Rossi Bozzotti.

 

Partitura revisionata della versione del 1942/43 dell’opera Virtù d’Amore, Edizione Ricordi, 2019

Vittorio Gnecchi appena diciannovenne compone il suo primo importante lavoro. Un’ operina buccolica, per ragazzi, che vedrà la scena il 7 ottobre 1896 nel teatrino della Villa Gnecchi a Verderio. Il testo era scritto dalla zia del musicista Maria Rossi Bozzotti.
Gnecchi musica solo le arie, lasciando i recitativi alla prosa.
Suddivisa in due atti, l’opera narra dell’amore del giovane pastore Aminda per Linda, figlia del cieco Agasto. Dopo una vittoriosa caccia ad un lupo feroce, Amida dichiara il suo amore ma la ragazza respingendolo gli promette che lo sposerà solo se riuscirà a portare l’acqua magica del Monde Nero, che può ridare la vista al padre. Amida implora l’aiuto degli Dei. In suo soccorso interviene la Virtù d’Amore, che gli incute fiducia. Al suo ritorno con l’acqua magica la Lida gli confessa il suo amore.
La presentazione fu una festa fastosa, nella quale ha partecipato tutta la alta società Milanese. La Ricordi pubblicò lo spartito in una edizione di lusso. Altrettanto di lusso era anche il libretto, un verro gioiello, con bozzetti di Adolfo Hohenstein, all’epoca scenografo alla Scala e direttore artistico delle Officine Grafiche Ricordi, il quale fece i bozzetti per le scene e i figurini per i costumi.
Esiste nel libro della cronica famigliare una narrazione estesa dell’evento.
Furono invitati tutti i critici musicali di Milano i quali si sono espressi con plausi unanimi per questo lavoro molto semplice del giovane ragazzo.
Quaranta anni dopo, in piena Seconda Guerra Mondiale, Gnecchi riprende l’opera della sua gioventù e la rielabora. Musica i recitativi e rivede le arie, cambiando anche parti del libretto. L’opera viene ceduta alla Ricordi che pubblica la partitura ma non lo spartito e tutto viene dimenticato.

Adolfo Hohenstein, bozzetti per la prima versione de La Virtù d’Amore del 1896

Adolfo Hohenstein, bozzetti per la prima versione de La Virtù d’Amore del 1896

Foto ricordo di tutti i personaggi de de La Virtù d’Amore prima versione, giardini di Villa Gnecchi, Verderio, Como, 1896

Il lussuoso libretto edito per la prima rappresentazione de La Virtù d’Amore a Verderio, 1896

Lettera di Maria Bozzotti, zia di Vittorio Gnecchi e autrice del libretto de La Virtù d’Amore, dopo la prima rappresentazione del 1896

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