L’Associazione Musicale



ASSOCIAZIONE MUSICALE VITTORIO GNECCHI RUSCONE

«Per la musica, l’esecuzione è la vita. Un’opera non ha il respiro perenne di un quadro: nascosta, essa è polvere» (V. Gnecchi)

L’Associazione si occupa dello studio e della promozione delle musiche di Vittorio Gnecchi, scomparse dal panorama musicale dopo la morte del Maestro nel 1954.
L’Associazione è riuscita a recuperare quasi tutte le sue musiche e a renderle di nuovo disponibili revisionando le varie versioni e digitalizzandole. Sono ora disponibili presso la Casa Editrice Ricordi.
Sono stati inoltre raccolti una enorme quantità di documenti, lettere, fotografie, pubblicazioni, articoli, manifesti conservati e archiviati presso la sede dell’Associazione.”
L’Associazione ringrazia tutti gli sponsor e in particolar modo La Fondazione Nando ed Elsa Peretti che ha reso possibile gran parte delle attività dell’Associazione.

Piazza San Sepolcro, 1 – 20123 Milano
Email: info@associazionegnecchi.it

 

LE ORIGINI DELL’ASSOCIAZIONE: UN’EREDITÀ PERDUTA, UN LASCITO RITROVATO

Spesso, i fatti della vita si ordinano secondo un disegno che apparirebbe umanamente offensivo ricondurre a incontrollabili congiunture del caso. Eventi isolati si armonizzano fra loro secondo un disegno che solo la pigrizia del nostro intelletto potrebbe accordare a una mera casualità.
Avvenne per la nostra storia qualcosa di analogo.

Richard Strauss plagiaire

Nell’ormai lontano 1980, il produttore Nikolaos Velissiotis rinvenne fra mille carte antiche, esposte in un mercatino delle pulci di Parigi, un numero del foglio francese “L’Italie et la France“, che recava un articolo dal titolo a dir poco intrigante, “Richard Strauss plagiaire?“, e che riportava e commentava un saggio del musicologo italiano Giovanni Tebaldini, a proposito di evidenti somiglianze fra un’opera semisconosciuta di un certo Vittorio Gnecchi dal titolo Cassandra, e uno dei capolavori del dramma musicale mondiale, l’Elektra di Strauss.
Iniziava così un’appassionante ricerca delle fonti di questa misteriosa questione, che risultò subito assai difficoltosa, vista la quasi completa assenza di partiture di Gnecchi sia sugli scaffali della casa editrice Ricordi (sebbene nel 1905 avesse pubblicato Cassandra) sia su quelli di biblioteche e conservatori. Finché – grazie all’incontro con un pronipote dell’illustre avo, il produttore teatrale Antonio Gnecchi Ruscone – non si venne a conoscenza di un fortuito magazzino ricavato all’interno di una piccola sacrestia di Verderio, cittadina lombarda, contenente molte delle opere di Vittorio Gnecchi.

Fu una scoperta sorprendente. Ritornava alla luce una musica straordinariamente nuova, conciliante la grande tradizione dell’ultimo Verdi con le brillanti acquisizioni dell’arte di Wagner, o meglio ancora di Mahler e Bruckner; musica che aveva vissuto una breve vita nella prima metà del Novecento, per poi essere condannata a un inspiegabile oblio, durato più di mezzo secolo. Velissiotis chiese allora al suo amico e musicologo Marco Iannelli di collaborare alla revisione di tutto il materiale ritrovato. Primo obiettivo: far rivivere sul palcoscenico l’opera incriminata.

 

Interpreti della Cassandra: T. Demolishvili, A. Kocharyan, E. Diemecke, D. Mazzola-Gavazzeni, N. Velissiotis, A. Cupido

Cassandra, dopo un’accurata revisione e una moderna riedizione del materiale d’orchestra, il 13 luglio 2000 apriva il 16° Festival de Radio France et Montpellier nella grande sala dell’Opera Berlioz-Le Corum. L’opera, diretta da Enrique Diemecke, venne registrata e pubblicata su CD.
Velissiotis convinse poi i discendenti del compositore dell’importanza dell’opera dell’avo dimenticato: nasceva così l‘Associazione Musicale “Vittorio Gnecchi Ruscone”, con Presidente Stefano Gnecchi Ruscone, assicurandosi tutti i diritti sulla musica, con lo scopo di revisionare, editare e promuovere l’opera musicale di Vittorio Gnecchi.

Iannelli avviò allora uno studio più puntuale sull’intero materiale documentario: tornava alla luce una serie di piccoli e grandi tesori, assolutamente inediti perché del tutto dimenticati, che coinvolgeva i più grandi nomi dell’arte italiana d’inizio Novecento. Come il carteggio preziosissimo con Luigi Illica (il librettista di Cassandra), indispensabile per avere un’idea più precisa non solo sulla composizione dell’opera, ma anche sui fatti che seguirono la prima rappresentazione bolognese del 1905, diretta da Arturo Toscanini; o le lettere di Francesco Balilla Pratella (il primo a dedicare un ampio volume a Gnecchi), di Tullio Serafin, di Giulio e Tito Ricordi, di Ildebrando Pizzetti, di Gabriele d’Annunzio, oltre ai programmi, alle locandine, ai giornali dell’epoca, e molto altro ancora. Da questa immane mole di documenti prendeva forma il primo studio musicologico dedicato all’opera Cassandra, alla sua genesi e fortuna. Un libro che ha riscosso un grande interesse non solo in Italia, anche grazie all’uscita della seconda edizione, questa volta in inglese, ampliata con nuove scoperte.
Il libro di Marco Iannelli, edito da Bietti Media col titolo “Il Caso Cassandra”, ha vinto nel 2009 il prestigioso Premio Internazionale “Luigi Illica”, e apre una serie di pubblicazioni rivolte all’approfondimento della vita e dell’opera di Vittorio Gnecchi.

Non solo. Nel novembre del 2007, alla Deutsche Oper di Berlino, finalmente Cassandra torna a calcare le scene, addirittura rappresentata insieme all’Elektra di R. Strauss, dando così possibilità al grande pubblico di ascoltare e comprendere le strette relazioni che legano indissolubilmente queste due opere e che hanno segnato (con esiti diversi) la storia del primo Novecento musicale.

Anche senza la disgraziata storia del “caso” Cassandra-Elektra che li ha in qualche modo avvicinati, Richard Strauss e Vittorio Gnecchi rappresentano, infatti, un singolare paradosso nella Storia della Musica del Novecento. Entrambi nascono dal Romanticismo, per poi intraprendere ognuno una strada marcatamente personale: Strauss rimane lontano dai post-wagneriani e neoclassicisti tedeschi; Gnecchi rifiuta di seguire la via del dopo-Verdi e dell’imperante Verismo. Il loro linguaggio musicale si assomiglia in maniera sorprendente. La loro storia pubblica é invece drasticamente agli antipodi: Strauss diventerà il dominatore incontrastato della scena musicale del Novecento, mentre Gnecchi rimarrà un emarginato pieno d’amarezza. Entrambi moriranno con la metà del secolo e il loro linguaggio musicale, troppo personale per essere assorbito e metabolizzato, non sarà seguito da alcun epigono.

L’Associazione si occupa principalmente della promozione nel mondo delle musiche di Vittorio Gnecchi. Ma un grossissimo lavoro di preparazione è stato fatto dal 2000 in avanti. Sono state recuperate quasi tutte le sue musiche e le più importante sono state riviste e digitalizzate. Sono ora disponibili presso la Casa Editrice Ricordi. Sono stati inoltre raccolti una enorme quantità di documenti, lettere, fotografie, pubblicazioni, articoli, manifesti che sono stati archiviati presso la sede.

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CHI SIAMO

L’associazione è formata da un’ottantina di soci che si riuniscono in assemblea una volta l’anno ed ha avuto tra i suoi promotori Maria Vittoria Greppi Carlotti, nipote di Vittorio Gnecchi, Stefano Gnecchi Ruscone, il suo primo presidente, Giancarlo Carlotti e Luigi Crosti.

E’ diretta da un Direttivo di sette persone che oggi è formato da:

 

Alessandra Gnecchi Ruscone, Presidente

Nata nel 1954 a Roma ha vissuto in Italia, Gran Bretagna, Francia, Australia e Stati Uniti. Si è laureata in filosofia all’Università degli Studi di Milano e per una quindicina di anni ha organizzato mostre d’arte a Milano nei principali musei cittadini, Palazzo Reale (Gli Anni Trenta) Castello (Leonardo da Vinci: I disegni nella Collezione Windsor), Rotonda della Besana, oltre che a Los Angeles e in Francia. Negli anni novanta ha iniziato a lavorare per l’editoria specializzandosi nella pubblicazione di libri per ragazzi. Ha lavorato per la casa editrice Salani pubblicando fortunate serie quali Harry Potter e Brutte Storie, ha diretto per Piemme la collana de Il Battello a Vapore, ha collaborato con DeAgostini, Mondadori e attualmente è consulente editoriale per i libri per ragazzi del gruppo Giunti per cui ha pubblicato, tra gli altri, Wonder di R.J.Palacio e BookJumpers di M.Glaser.

Luisa Gnecchi Ruscone Crosti, Segretario

Nata a Milano nel 1937 si è sempre occupata di musica, danza e assistenza. Appassionata di viaggi in tutto il mondo ha fatto molte traversate in barca a vela compresa quella dell’Atlantico per le Colombiadi nel 1992 e diversi giri turistici in bicicletta in tutta Europa. Oggi è anche membro di un coro Gospel.

 

Marco Gnecchi Ruscone, Tesoriere

Marco Gnecchi Ruscone, nato il 30/05/1967, dopo aver frequentato gli studi a Milano si è dedicato alla carriera lavorativa. Appassionato di viaggi e di sport, oggi ricopre un ruolo manageriale nel settore Informatico.

 

Mario Abate

Mario Joseph Abate nato nel 1960 a New York. Si laura in Scienze Politiche nel 1982, in Giurispurdenza alla Federico II di Napoli nel 1985 e consegue un Master i diritto internazionale nel 1986 negli Stati Uniti. Dal 1987 è avvocato presso lo studio legale Pavia e Ansaldo di Milano, responsabile del desk Americano.

 

Cristina Carlotti

Cristina Carlotti di R. nasce a Verona il 20 novembre 1965 da Vittoria Greppi di Bussero e Giancarlo Carlotti di R. Dopo la Maturità artistica, Cristina frequenta la scuola di Restauro Regionale E:N:A:I:P: della Lombardia e ha fatto del restauro il suo mestiere con grande passione, perseveranza e dedizione.
Dal 2016 frequenta l’università degli imprenditori e svolge in parallelo al restauro , l’attività di networker. L’arte è entrata nella sua vita grazie a una spiccata sensibilità e passione e si è espressa fino alla composizione di poesie con le quali ha partecipato a concorsi e condiviso alcune pubblicazioni, ultima : “Vibrations” con la pittrice Maria Poggi Cavalletti”.

 

Isabella Gnecchi Ruscone

 

Maestro Marco Iannelli, Musicologo

Marco Iannelli, nato l’11 aprile 1971, è compositore musicale, vincitore di numerosi premi, le cui musiche sono state eseguite a Milano, Roma (in occasione del Jubileo), Parigi, Strasburgo, San Francisco (SFMOMA), Atene (ai Giochi Olimpici), Hong Kong (Cultural Centre).Ha scritto anche numerose musiche per film, opere teatrali, pubblicità e sfilate di moda. Ultimamente si è dedicato alle musiche per balletti di grandi coreografi come Gheorge Iancu, Bryan Sanders, Daniel Ezralow and David Parsons.

 

Ed ha come direttore musicale:
Nikolaos Velissiotis

Nikolaos Velissiotis ha Studiato Filosofia e Archeologia ad Atene e, successivamente, a Bruxelles dove ha iniziato a occuparsi di musica classica e operistica. Ha collaborato Con Renè Koering a Radio-France per una serie di programmi che si chiamavano “Nuit Blanche” in cui grandi interpreti suonavano per 48 ore consecutive da sabato mattina a lunedì mattina. La collaborazione è poi continuata al Festival di Radio France et Montpellier. Velissiotis è poi arrivato a Milano chiamato da Carlo Fontana, amministratore della Fonit-Cetra, per produrre le edizioni storiche. Alla chiusura di questa casa discografica istituisce la sua casa “Accademia”, oggi edita dalla società NAR.

E come consulente artistico:
Antonio Gnecchi Ruscone

Antonio Gnecchi Ruscone è un professionista “multitasking”. Figura chiave nel network culturale internazionale è impegnato da quasi trent’anni in progetti di produzione, distribuzione e consulenza in ambito di spettacolo. Fil rouge tra la sua formazione professionale e la sua carriera, la danza.